dare una speranza alle future generazioni

POST COPENHAGEN 2009: DARE UNA SPERANZA CONCRETA ALLE FUTURE GENERAZIONI

[impegni obbligatori e volontari per Governi, Enti, Aziende e cittadini]

giovedì 18 marzo 2010 ore 16,00

Aula T1 Polo Zanotto · Università di Verona
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA
Modera:
Michelangelo Bellinetti
Giornalista de L’Arena e docente di giornalismo alla Facoltà di Scienza della Comunicazione Università di Verona
h. 16.00
SALUTO DI BENVENUTO
Bettina Campedelli
Prorettore Università di Verona
APERTURA LAVORI
Giovanni Frigo
Presidente Agsm Energia

Federico Sboarina

Assessore all’Ambiente Comune di Verona

Luca Coletto
Assessore all’Ambiente Provincia di Verona

LA REALTÀ DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Stefano Caserini

Docente di Fenomeni di inquinamento Politecnico di Milano

IL CONTRIBUTO DI AGSM NELLO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE

Marco Giusti

Dirigente Progettazione e Sviluppo Rinnovabili Agsm

IL RUOLO DI UNA SOCIETÀ COMMERCIALE NELLA PROMOZIONE DELL’IMPIEGO DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Floriano Ceschi
Direttore Agsm Energia

ADDOMESTICARE LE ALGHE UNICELLULARI PER I NOSTRI BISOGNI ENERGETICI
Roberto Bassi
Docente di Biochimica e Fisiologia Vegetale Università di Verona

PREMIO TRIENNALE DI LAUREA AGSM ENERGIA RINNOVABILE SUI TEMI ENERGETICI AMBIENTALI
Presentazione della 2a edizione del premio
Anno 2010

h. 18.00
DIBATTITO E CHIUSURA LAVORI

www.agsm.it www.univr.it www.sostenibilmente.it – per informazioni: marco.passigato@univr.it

L’incontro è collegato alla giornata del 27 marzo 2010 in cui si celebra “L’ora della terra”, evento di sensibilizzazione promosso da WWF per chiedere ai grandi del mondo di agire contro i cambiamenti climatici
COMMISSIONE PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE ED IL RISPARMIO ENERGETICO

POST COPENHAGEN 2009:

DARE UNA SPERANZA CONCRETA ALLE FUTURE GENERAZIONI
I riferimenti a Kyoto ed ora a Copenhagen rimandano automaticamente il pensiero al fenomeno del riscaldamento globale e all’aumento della CO2 che scaturisce dalla combustione dei combustibili fossili, petrolio, carbone e metano.

Il consumo globale di energia di un paese è legato al tenore di vita dei suoi abitanti e può essere mitigato sia dall’uso di apparecchiature ad alta efficienza sia dallo sviluppo delle energie rinnovabili, solare, eolico, idroelettrico, geotermico.

I paesi emergenti, in genere, per essere competitivi sui mercati utilizzano mano d’opera a basso costo e impianti con tecnologie semplici o superate che sviluppano minori efficienze.

Il Protocollo di Kyoto ha definito i primi impegni di riduzione delle emissioni di gas serra per i paesi più industrializzati; le proposte avanzate nell’accordo di Copenhagen aumentano sensibilmente questi impegni e prevedono prime azioni da parte di molti altri paesi (Cina, Brasile, Messico, Sudafrica): il 2010 sarà un anno cruciale per la definizione delle politiche climatiche globali.

L’attuale momento di recessione economica può essere un momento per un potenziamento delle nuove tecnologie verdi, le “green economy” che si basano sul consueto dialogo produttore- acquirente, cioè aziende, industrie, servizi e cittadini sensibili che con i loro acquisti premiano chi è meritevole nel mercato.
In fatto di energia, che comunque è alla base di ogni nostro consumo di beni, cibo e servizi, il concetto di “giusta misura” ci deve guidare nei nostri atteggiamenti e stili di vita. Il motto “vivere meglio con meno” ci deve guidare in questo mondo ove il consumismo ci induce a comportamenti spesso eccessivamente energivori e “sperperoni”.
Ci vuole singolarmente una maggior cultura e attenzione agli aspetti energetici delle nostre attività e dei prodotti che utilizziamo, prendendo ad esempio le realizzazioni di Casa Clima, la mobilità alternativa (in bicicletta e con i mezzi pubblici) e modi di vivere legati a “meno quantità e più qualità”.
La “giusta misura” in quello che facciamo in relazione agli altri ed alle future generazioni sarò quello che negli anni a venire farà la differenza.
I Paesi occidentali hanno delocalizzato i processi produttivi dei loro beni “pesanti” ad alto fabbisogno energetico ed alte emissioni come acciaierie, raffinerie ed altre industrie, ma nonostante questo processo rimangono i paesi con maggiori emissioni annue di CO2 procapite, pari negli Stati Uniti a circa 20 t/persona, in Italia e in Europa circa 10 t/persona, in Cina 5 t/persona e in India 2 t/persona.

PREMIO TRIENNALE DI LAUREA AGSM ENERGIA RINNOVABILE SUI TEMI ENERGETICI AMBIENTALI
Anno 2010 – 2a edizione
Il Premio Triennale di Laurea è istituito da Agsm Energia per
incentivare le tesi sui temi del risparmio energetico, dell’energia
rinnovabile e dello sviluppo sostenibile, con particolare riguardo al
territorio veronese.
I sei premi sono così suddivisi:
AREA ECONOMICA · GIURIDICA UMANISTICA
1° premio € 1.500,00 per tesi specialistica/triennale
2° premio € 1.000,00 per tesi specialistica/triennale
3° premio € 800,00 per tesi triennale
AREA TECNICO – SCIENTIFICA
1° premio € 1.500,00 per tesi specialistica/triennale
2° premio € 1.000,00 per tesi specialistica/triennale
3° premio € 800,00 per tesi triennale
La domanda di partecipazione al concorso va presentata entro le
ore 13.00 del giorno venerdì 17 dicembre 2010
Per informazioni sul premio: ufficio.dirittostudio@univr.it
Tel. 045 8028074 / 8028285 – www.univr.it

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