noi e i cambiamenti climatici

vi propongo la presentazione di due libri recenti sui cambiamenti climatici scritti da due dei maggiori esperti al mondo di riscaldamento globale.

Interessanti dal nostro punto di vista perchè entrambi manifestano la necessità e l’urgenza di un cambiamento, necessità da noi sostenuta ancora prima della costituzione del Selese e oggi sempre più evidente in questa (in)civiltà sempre più in decomposizione.

La natura sta inesorabilmente facendo il suo percorso e non ci lascierà molto tempo per rimediare, da un certo punto di vista quello che sta accadendo non è complesso, semplicemente il sistema vivente si adopera per riequilibrarsi secondo le leggi della fisica. Possiamo solo prendercela con noi stessi se questo riequilibrio sta passando e passerà ancora di più in futuro attraverso sconvolgimenti mai visti prima, che causeranno probabilmente distruzioni sempre più estese dei nostri insediamenti. Da una parte alluvioni e tempeste e dall’altra siccità e desertificazione. Mi vengono in mente le parole dette molti anni fa da un nativo del nord America a noi occidentali: “quando avrete distrutto tutto vi accorgerete che i soldi non si mangiano”, sembra proprio una frase profetica.

Terraa Come farcela su un pianeta più ostile di Bill McKibben

Abbiamo lavorato duro, ci siamo concentrati sulla crescita senza limiti, e alla fine ci siamo riusciti. Abbiamo creato un nuovo pianeta, Terraa. Anche se assomiglia a quello che abbiamo conosciuto, in realtà è molto diverso. È un mondo più caldo, squassato da tempeste, alluvioni, siccità e incendi di intensità mai viste. I suoi mari sono più acidi, e dappertutto i ghiacci si stanno fondendo. Come se non bastasse, la nostra ossessione per la crescita e per la grandezza è alimentata dai combustibili fossili, una risorsa che oltre a esporci a rischi di ogni tipo, è destinata inevitabilmente a esaurirsi. Su Terraa, questo nuovo pianeta, più duro e ostile di quello che conoscevamo come Terra, dobbiamo continuare a vivere. E per farlo, oltre ad abbandonare alcune delle abitudini che ci hanno portato fin qui, dobbiamo costruire società più piccole, solide e il più possibile autonome per quanto riguarda l’approvvigionamento di cibo ed energia. Non sarà facile, ma McKibben delinea con chiarezza la strada che dobbiamo percorrere per uscire dalla lunghissima adolescenza in cui ci stiamo crogiolando da più di due secoli e arrivare a una nuova e matura saggezza.

 Bill McKibben è autore di numerosi libri di successo, tra cui La fine della natura e Deep Economy, autentici classici del pensiero ambientalista. Oltre a collaborare con svariate riviste, tra cui National Geographic e New York Review of Books, ha fondato l’associazione Step it Up ed è tra i promotori di 350.org, una campagna di sensibilizzazione mondiale sui pericoli connessi al cambiamento climatico.

Tempeste  Il clima che lasciamo in eredità ai nostri nipoti, l’urgenza di agire di James Hansen

James Hansen è uno dei più importanti climatologi del mondo, e già nel giugno del 1988, nel corso di un’audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti, aveva segnalato che il riscaldamento globale costituisce un pericolo per la nostra civiltà. In Tempeste Hansen, oltre a chiarire molti aspetti della scienza del clima, ripercorre la propria vicenda umana e professionale, quella di uno scienziato che per decenni è stato impegnato nella ricerca ai massimi livelli e che negli ultimi anni è arrivato a farsi arrestare per aver manifestato contro la costruzione di una centrale a carbone. La situazione è infatti critica, ma i politici e gli interessi economici che finanziano la politica indugiano o addirittura negano che ci sia qualche problema. Invece, i problemi ci sono. Il consumo crescente di combustibili fossili e la deforestazione hanno modificato gli equilibri climatici del pianeta. Risultato: oltre a tempeste, alluvioni e siccità di intensità mai viste, sono a rischio la stabilità del livello dei mari e delle grandi calotte glaciali del pianeta. Il riscaldamento globale sta poi contribuendo alla distruzione della biodiversità, minacciando la sopravvivenza della vita sulla Terra. Eppure, ci spiega Hansen, le soluzioni ci sono, fattibili e vantaggiose. Quello che manca è la volontà di attuarle. Non abbiamo molto tempo per farlo, perché, sfortunatamente, “la natura e le leggi della fisica non scendono a compromessi”.

James Hansen è professore di Scienze della Terra e dell’ambiente presso la Columbia University di New York e direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA. Autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, molte delle quali di grande importanza per la scienza del clima, ha partecipato a numerose audizioni davanti al Congresso degli Stati Uniti in qualità di esperto sui cambiamenti climatici. Tempeste è il suo primo libro.

Entrambi i libri sono di Edizioni Ambiente  http://www.edizioniambiente.it

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