Picco del petrolio: ci siamo?

Fine 2010: il sito The Oil Drum, punto di riferimento per gli studiosi del picco del petrolio di tutto il mondo, pubblica i dati sulla produzione di greggio.

Diamo un’occhiata: ormai da sei anni la produzione (area blu nel grafico) è costante, nonostante la fluttuazione dell’economia: da un lato la crisi economica, dall’altro la crescente domanda da parte dei paesi emergenti, Cina e India su tutti, che ha portato il prezzo (linea rossa nel grafico) a sfiorare i 150 dollari al barile nel 2008, a crisi ancora di là da venire.

Si vede anche l’effetto della profonda crisi del 2008-2009 sulla produzione, l’equivalente di una scurreggia nel vento del Sahara.

Di fronte a pressioni politico-economiche di qualunque tipo e di qualunque segno, di fronte al moltiplicarsi degli sforzi delle compagnie petrolifere per aumentare produzione e profitti (vedi cosa combina la BP nel Golfo del Messico), in quasi sette anni la produzione è costante. È forse ancora presto per parlare di picco, ma ormai negarlo diventa quasi ridicolo.

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2 comments on “Picco del petrolio: ci siamo?
  1. antonio scrive:

    Lggendo queste considerazioni mi vengono in mente gli ottimisti a tutti i costi che sperano che qualche cosa gli scienziati si inventeranno prima che si verifichi la crisi energetica e che tutto possa rimanere così come siamo abituati solo cambiando fonte di energia.
    Siccome non esistono risorse infinite di alcunché, ed è questo il vero problema di fondo del nostro sistema consumista, mi sono preso lo sfizio di andare a vedere come va il mercato del rame, il prezzo a tonnellata del 2003 era di 1.600 Euro, nel 2006 è passato a 6.000 e nel 2010 siamo intorno ai 8.300 Euro.
    Cosa significa questo continuo alzarsi dei prezzi? Che la capacità di estrazione di questo minerale sta diventando insufficente rispetto alla richiesta.
    Cosa significa se inizia a scarseggiare il rame? Tutte le apparecchiature elettriche funzionano grazie a fili di rame, gli impianti elettrici di casa nostra sono costituiti da fili di rame, insomma se va in crisi la disponibilità di rame come la trasportiamo e la utilizziamo l’energia?
    Insomma anche se si trovasse una forma di energia senza limiti (sic!) andremmo comunque incontro ad altri limiti.
    Possibile che non riusciamo a far pace con i nostri limiti?

  2. paolos88 scrive:

    meno mal che moro prima

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