25 aprile a Verona

Alle celebrazioni del 25 aprile si è sovrapposta l’ingombrante “Colonna della Libertà”, la rievocazione celebrativa dell’ingresso delle truppe alleate nell’aprile del 1945 a Verona. Il dio della guerra è tremendamente più potente di quello della pace.

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Ho provato disagio, nella ricorrenza della liberazione dal nazifascismo, a vedere la mia città occupata da strumenti di morte, per giunta salutati da cittadini festanti.

Nessun pacifista, si sa, può opporsi alla forza delle rievocazioni belliche: per gli anziani si tratta di ricordare una pagina indimenticabile della loro vita, per gli adulti un modo diverso per ammazzare il tempo, per i bambini, poi, uno Sherman è meglio della Ducati di Valentino Rossi.

Ero abituato, il 25 aprile, a festeggiare la Resistenza, più che l’invasione degli Alleati. Anche quella partigiana, lo so, fu una guerra, con morti, feriti e disperazione, ma i carri armati in Piazza Bra mi hanno ugualmente scosso.

L’unica consolazione, di fronte alla parata militare subita controvoglia nel tentativo di attraversare la città in bicicletta, è stata quella di canticchiare le parole di “Uh, mammà” di Mimmo Cavallo (ascoltabile qui):

– “ci stanno occupando, uh mammà”
– “è un fatto temporaneo, poi ci dovrebbero lasciare”
– “hanno aggiunto alla bandiera uno stemma blu, uh mammà”
– “non sei contento, figlio mio: mo’ teniamo nù colore in più

so’ fratelli a noi, so’ fratelli a noi, so’ fratelli a noi, ci vengono a liberà”.

Contemporaneamente le autorità politiche italiane hanno deciso il cambio di strategia militare per l’intervento in Libia, partecipando direttamente ai bombardamenti. Mala tempora currunt.

 

Approfondimenti:

– Per la pace nonostante tutto

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4 comments on “25 aprile a Verona
  1. enri1968 scrive:

    Caro Michele, mi associo al tuo disagio, credo che non ci sia nulla di più brutto che festeggiare la liberazione dal nazi fascismo con altri carri armati, poi la ciliegina è arrivata: l’Italia parteciperà ai bombardamenti in Libia.
    Non sarebbe stato più bello mettere dei fiori nei cannoni?

  2. Simo scrive:

    Gentile redatore,

    leggo la tua pagina a seguito di una ricerca su internet per vedere quali pareri ha scosso questa manifestazione.
    Mi presento, sono uno di quei figuranti che hanno sfilato a piedi prima dei carri, sono un appassionato di storia e partecipo attivamente a questo tipo di attività.
    Comprendo appieno il tuo risentimento nei confronti di questi vecchi ferri dismessi, ma che però possono ancora incutere timore a causa dell’immagine di guerra che tutti noi ricordiamo nel vederli.
    Nonostante le nostre chiare posizioni divergenti, credo che comunque questo sia sempre un modo per tenere viva la storia della nostra italia, è un tassello che mai nessuno potrà eliminare, a cui si legano innumerevoli succesive vicende.
    Partigiani, americani… non credo a questa divisione che si vuol dar da intendere… perchè alla fine dei conti erano dalla stessa parte, compiendo le stesse azioni e condividendo gli stessi luoghi.
    La storia è ormai noto che la scrive chi vince, so bene che di buoni però ce ne sono gran pochi, da una e dall’altra parte… e credo che se si va a conoscere fino infondo ciò che è successo si potrebbero infilare vincitori e vinti tutti nello stesso calderone.
    A fronte di questo, ti scrivo però perchè non vedo l’utilità di continuare tutt’oggi a mostrare “amarezza” e qualvolta “disprezzo” per questo tipo di eventi, che non hanno nulla a che vedere con spirito belligerante o ancor meno “estremista”, ma che vuole solo dar mostra di un’epoca ormai sorpassata, con i suoi usi, costumi, e persone, correlate con il nostro territorio.

    Un Saluto,
    Simone

  3. Michele scrive:

    Grazie Simo per il tuo commento.

    È vero, le nostre posizioni sono divergenti, ma sinceramente credo che rievocare eventi storici abbia in sé qualcosa di buono: mantenere viva la memoria è fondamentale per non ripetere i propri errori.

    Da pacifista, però, non posso che rabbrividire alla vista di cannoni e fucili, e pensare che sia solo una rievocazione non mi fa star meglio, visto che proprio in questo momento soldati italiani stanno bombardando la Libia e occupando militarmente l’Afghanistan.

    E lo fanno sostenuti dalla volontà politica di maggioranza e opposizione, entrambe convinte che esista una ‘guerra giusta’, e che le bombe, anche quando ammazzano bambini e popolazione civile, siano giustificabili. Davvero non so cosa pensare.

  4. Roberto scrive:

    Ciao Michele, mi associo alle considerazioni di Simone e lo ringrazio per la sfacchinata. Aggiungo che la rievocazione ci ha consentito, a Valeggio, tappa della Colonna, di legare ambedue gli argomenti. Una mostra fotografica sulla Liberazione nel nostro paese e un calda accoglienza ai partecipanti della Colonna. Non a caso il primo documento fotografico dell’epoca è l’ingresso di una staffetta americana seguita da uno Sherman. Era la guerra. La cosa è servita per ricordare quegli anni dolorosi e quegli uomini, anche stranieri, che sono morti per liberarci “dall’euforia del ventennio”. Spero molti miei concittadini abbiano fatto lo stesso parallelo coi giorni di ques’altro euforico ventennio, che ci vede quotidianamente impegnati ad arginare mistificazioni e falsità. Ciao, Roberto

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