L'energia dei tecnomaghi

Riflessioni a partire dall’e-Cat, il miracoloso apparecchio per la fusione fredda, l’ultima chimera propagandata dalla contro-informazione scientifica.

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Di fronte ai sempre più sinistri segnali dal petrolio, che ormai ha chiaramente raggiunto il picco di produzione, le reazioni più frequenti sono due: quella che cerca una soluzione nella tecnologia e l’altra che invece la cerca dentro di noi, nella nostra avidità e nel nostro stile di vita. Inutile dire che propendiamo per la seconda.

Tra i seguaci della tecnologia, accanto a chi si affida alle buone e vecchie energie rinnovabili, c’è chi spera ardentemente in un’ipotetica invenzione geniale, la scoperta che garantirà prosperità e sicurezza per noi e le generazioni a venire.

Abbiamo già parlato della foglia artificiale di Nocera, un tecnomago che appare essere più serio dei media che parlano di lui, ma quello di cui vogliamo parlare ora ha le caratteristiche e il fascino dell’avventuriero, per alcuni cialtrone patentato, per altri eroe incompreso e vittima di complotti internazionali, a seconda di come lo si prende.

Si chiama Andrea Rossi, persona con una storia non cristallina alle spalle, e assicura di aver industrializzato e reso vantaggioso il principio della fusione fredda. In questo particolare campo della ricerca, Rossi arriva buon ultimo, dopo una sfilza di ricercatori più o meno sbertucciati dall’evidenza scientifica dal 1989 (esperimenti di Fleischmann/Pons) fino ai giorni nostri.

In particolare, Rossi riprende un esperimento, sempre italiano, da parte dei fisici Piantelli e Focardi del 1994, rispetto al quale ha aggiunto un ingrediente segreto, che non ci è possibile conoscere.

Va detto che il fallimento delle ricerche sulla fusione fredda fino a oggi non è mai stato netto e indiscutibile: le evidenze sperimentali registrano una produzione di energia non spiegabile se non con una reazione nucleare. Il problema è sempre stata la resa di queste macchine in termini economici e di efficienza. In altre parole: la fusione probabilmente c’è, ma il gioco non vale la candela.

A tutto questo, ora va però aggiunto l’apporto determinante dell’ingrediente segreto scoperto da Andrea Rossi, grazie al quale l’esperimento Piantelli/Focardi è stato riproposto alla comunità scientifica mondiale.

Il 14 gennaio 2011 doveva essere la data epocale, la svolta annunciata dell’umanità, attorno alla quale si era scatenata un’attesa furibonda, alimentata dai noti canali della contro-informazione internettiana. Inutile dire che l’esperimento è stata una delusione totale.

La macchina realizzata da Rossi e Focardi (professore all’università di Bologna e già coautore dell’esperimento precedente) era una scatola di metallo circondata da vari accrocchi ricoperti di carta stagnola, chiusa agli occhi e alla curiosità degli scienziati presenti, ai quali è stata impedita qualunque misurazione, comprese quelle delle radiazioni emesse dalla macchina.

La massiccia produzione di calore è divenuta così un aspetto secondario dell’esperimento, visto che gli astanti non hanno potuto verificarne l’attendibilità a causa dei troppi omissis. La segretezza del processo è stata spiegata con la motivazione dell’assenza di brevetto e la necessità tutela della proprietà industriale di eventuali applicazioni.

Necessità che ovviamente supera l’interesse a fare dell’esperimento qualcosa di diverso da una pagliacciata, tanto che la natura dell’ingrediente segreto è stata nascosta persino al prof. Focardi, coautore dell’esperimento.

La delusione della comunità scientifica e dei numerosi fan (molto attivi e caldi nei forum internet dedicati all’argomento) non deve preoccupare: la prossima data epocale, la svolta annunciata dell’umanità, sarà in novembre, in Grecia. L’azienda di Rossi cercherà di dimostrare la funzionalità della sua invenzione con l’installazione di un impianto da 1MW. Appuntamento in autunno in terra ellenica, dunque, con gli animi già da adesso surriscaldati.

Allo stato attuale delle conoscenze non siamo in grado di dire se Andrea Rossi sia genio o ciarlatano. Oddio, dati i suoi trascorsi un’idea ce la siamo fatta, ma il problema non è questo. Piuttosto, vediamo con preoccupazione il clima di attesa che si sta creando attorno a questi eventi, certamente creato ad arte per ottenere finanziamenti da qualche credulone, ma che trova una risposta eccezionale nella gente.

Si tratta del miraggio dell’energia illimitata a basso costo di cui abbiamo già parlato con preoccupazione. Siamo una popolazione drogata di petrolio, che vede con terrore non solo la fine, ma anche la razionalizzazione di questa fonte di energia. E allora cerchiamo nei tecnomaghi l’illusione dell’energia illimitata e gratuita.

Se l’ingrediente segreto di Rossi funzionasse, tra qualche anno per esempio ci troveremmo ad avere a che fare con la scarsità di nichel, metallo su cui questa bizzarra tecnologia si basa.

È assai diseducativo propagandare l’energia quasi gratis, ostacolata solo da complotti orditi da misteriosi poteri forti, per sfruttare fino in fondo le attuali costose fonti. È un atto di disinformazione per certi versi criminale. L’energia a basso costo (petrolio, gas e carbone) è la maggior responsabile del disastro.

Ma la sostenibilità che noi andiamo cercando non si limita al risparmio delle fonti energetiche, copre tutto ciò che stiamo selvaggiamente consumando: materie prime (metalli, fosfati), ma anche cibo, acqua, aria, territorio, relazioni col prossimo, qualità della vita in generale. Se anche trovassimo energia gratuita e illimitata, probabilmente la utilizzeremmo per correre più velocemente verso l’autodistruzione.

 

Approfondimenti:

Un documentario di RaiNews24:

Pubblicato in Decrescita, Riflessioni Taggato con: , ,
25 comments on “L'energia dei tecnomaghi
  1. Tiziano Biella scrive:

    VERGOGNATEVI!

    Vi presentate come contrari al petrolio e osteggiate, senza alcuna conoscenza né prova e con tanti pregiudizi, un’idea che potrebbe salvare il mondo dal disastro del diossido di carbonio o del nucleare.

    Abbiate almeno la correttezza di limitarvi a riportare i fatti ed attendere la prova promessa per ottobre in Grecia.

  2. gino scrive:

    Condivido quello che dice Tiziano.
    Mi sembrano considerazioni troppo frettolose e poco serie.
    Non costa nulla attendere. Da fuori é facile giudicare. Se la scoperta fosse vera l’atteggiamento e l’approccio di Rossi sarebbe più che giustificato.
    Saluti

  3. Michele Bottari scrive:

    Non mi pare sia stato compreso il senso dell’articolo: aldilà della fiducia da assegnare a questo tristo figuro, che in realtà da parte mia è molto scarsa, quello che mi preoccupa è l’attesa salvifica che si scatena attorno a queste presunte scoperte tecnologiche.

    Queste tecnologie (quand’anche funzionassero) non sarebbero il Messia, se per Messia intendiamo l’ideale sostituto del petrolio: abbondante ed economico.

    L’animata attesa per i risultati di questi discussi scienziati è il segno della nostra consapevolezza che siamo al capolinea e contemporaneamente dell’inconscia volontà che il nostro assurdo stile di vita possa perpetuarsi ad libitum.

    Ma è anche un pericoloso alibi e un incentivo a non cambiare le nostre abitudini, tanto mamma scienza arriverà al momento giusto e risolverà i nostri problemi. Dov’è finito il mio lecca-lecca?

  4. antonio scrive:

    è dal 1989 dopo gli esperimenti di Fleischmann e Pons che si parla di fusione fredda, in poche parole sono passati 22 anni senza risultati tali da portare ad una posizione condivisa nel mondo degli studiosi, difficile credere che un personaggio come Rossi già abbastanza compromesso con la sua precedente avventura di produzione di petrolio dai rifiuti finita con uno strascico di polemiche e cause in tribunale, sia riuscito proprio lui a risolvere un problema affrontato in questi anni da numerosi scienziati e laboratori a livello internazionale.
    Il tempo darà le risposte e vedremo.
    Ma nel frattempo dovrebbe farci riflettere il vedere come ci si inalbera se si tocca la speranza, a volte poco credibile come questa, riposta in qualsiasi promessa di nuova tecnologia rivoluzionaria in grado di non farci cambiare di una virgola il nostro stile di vita.
    Siamo di fronte a un problema che non è solo di disponibilità energetica, è tutto il sistema pianeta terra che rischia di collassare sotto il peso del nostro assurdo stile di vita.

  5. Tiziano Biella scrive:

    Vorrei aggiungere che per quanto ruguardoi l’utilizzo di nickel, se ne spreca (nel largo consumo non viene recuperato) molto di più nelle batterie mentre questo sistema viene gestito dal produttore, che lo recupera completamente, incluso la quota che viene trasformata (così pare) in rame, elemento molto più raro e utile del nickel.
    Un saluto a tutti.
    Tiziano

  6. Tiziano Biella scrive:

    dimenticavo…

    Il cambio di abitudini è fondamentale e da parte mia da sempre riciclo e riparo tutto, uso mezzi pubblici e l’automobile la tengo in box e la cambio solo dopo 15 anni MA… poiché è difficile (se non impossibile) che il mondo occidentale (e anche quello sottosviluppato, quando può venire da noi…) accetti ed attui la “decrescita felice” è meglio sostutire il petrolio con qualcosa di meno invasivo per l’ambiente.

  7. Tiziano Biella scrive:

    …e aggiungo ancora…

    questo sistema non ha la flessibilità del petrolio nell’uso automobilistico (quindi non spingerà la diffusione del mezzo privato) ma ha una maggiore flessibilità nella produzione di calore ed energia elettrica localmente (quindi evita le grandi linee di trasporto e distribuzione elettrica, gas). Queste sono prerogative in contrasto con le concentrazioni e dipendenze di potentati sia economici che politici, mentre sono a favore di piccole comunità e quindi propedeutiche per un ritorno a piccole democrazie dirette.

  8. Luigi D. scrive:

    Al Sig. Anonimo illuminato, autore dell’articolo

    Parrebbe che anche la NASA stia prendendo un pericolosissimo abbaglio.
    Che il colpevole sia lo stesso da Lei additato come l’italico criminale ciarlatano?

    http://blog.newenergytimes.com/2011/06/01/nasas-bushnell-lenr-most-promising-energy-alternative-and-its-not-fusion/

    p.s. – Il pendolo della fufa oscilla dall’estremo degli adoratori devoti a quello degli sputanatori gratuiti – Due facce della stessa medaglia.

    • Michele Bottari scrive:

      Ciao, Luigi. Sono Michele Bottari.
      Il mio nome è facilmente desumibile nella fascetta bianca che trovi alla fine dell’articolo.
      Che dirti? Spero che il signor Bushnell abbia ragione, ma dubito che la soluzione dei problemi dell’umanità passi attraverso la macchinetta miracolosa del signor Rossi, checché ne dica l’ente spaziale americano (chissà cosa ne pensa la Food and Drug Administration).
      Non credo che i miei dubbi mi rendano uno sputtanatore gratuito, tu sei sicuro di non essere un adoratore devoto?

  9. Luigi D. scrive:

    @ Michele Bottari

    1) – “…Non credo che i miei dubbi …”

    Io non ho niente da eccepire sui suoi dubbi: sono assolutamente legittimi come i miei e quelli di chiunque altro.

    Domanda: queste “lievi” affermazioni, per esempio, riusciamo a considerarle come dubbi?

    “…Piuttosto, vediamo con preoccupazione il clima di attesa che si sta creando attorno a questi eventi, certamente creato ad arte per ottenere finanziamenti da qualche credulone, ma che trova una risposta eccezionale nella gente…”

    “…È assai diseducativo propagandare l’energia quasi gratis,…”

    “…È un atto di disinformazione per certi versi criminale. L’energia a basso costo (petrolio, gas e carbone) è la maggior responsabile del disastro…”

    Mmmm!!!

    2) – “… mi rendano uno sputtanatore gratuito…”

    Se sorvoliamo sul titolo dell’articolo “L’energia dei tecnomaghi”, Lei offre un altro esempio di “struttura argomentativa elegante”

    “…Allo stato attuale delle conoscenze non siamo in grado di dire se Andrea Rossi sia genio o ciarlatano. Oddio, dati i suoi trascorsi un’idea ce la siamo fatta, ma il problema non è questo.”

    = Sputtanamento con STILE = Sputtanamento comunque.

    3) – “…, tu sei sicuro di non essere un adoratore devoto?”

    Se questo è un suo dubbio è legittimo pensarlo, se è un’insinuazione o un’illazione gratuita, allora non ci siamo.

    Io mi diletto a punzecchiare i sommi sacerdoti dell’una e dell’altra “religione” ma non tanto perché salgono sul pulpito e accendono su se stessi i riflettori (ognuno ha il diritto di divertirsi come meglio crede), quanto per l’estremismo e gli eccessi folcloristici, bizzarri o definitivi.

    E dovrei sentire il bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno?
    Suvvia!!!

  10. angelo scrive:

    Ecco uno in più che parla a vanvera. Quelli che hanno assistito alle prove sono tutti dei c*****ni. Le prove son state ripetute diverse volte e i rapporti delle potenze/energie in gioco avevano più o meno gli stessi valori. Sono state effettuate misure varie con strumenti diversi ma alla fine i risultati erano comparabili. Ecco mi piace l’affermazione “accrocchi ricoperti di carta stagnola”… beh chi ha scritto questo sicuramente non ha conoscenze tecniche di termotecnica, ma può farsi fare un corso accelerato da un idrauilico così scoprirà cos’è questa stagnola. Ma vorrei rifarmi a quanto detto dai 2 fisici svedesi ne che penso sia la risposta più corretta ” indipendentemente da quanto vioene messo come catalizzatore IN NESSUNA REAZIONE FISICO/CHIMICA è possibile avere un’energia specifica così elevata. Questa affermazione taglia ogni possibilità di imbroglio. Ecco un’altra affermazione che può lasciare qualche obra di dubbio è sulla prova eseguita da uno dei 2 fisici ” ho provato la corrente solo sul neutro e pertanto una possibilità di misura non corretta esiste”. Da altri professori presenti ha avuto la conferma che l’assorbimento elettrico era corretto perchè altri hanno effettuato la misura sulla fase.

  11. vocesolitaria scrive:

    Condivido il sospetto che tutto questo possa nascondere una truffa. Effettivamente l’atteggiamento di Rossi, pur in qualche modo giustificabile con la necessaria riservatezza, molto assomiglia a quello di coloro che affermano di avere poteri paranormali, ma sono disposti a dimostrarli solo alle loro condizioni.
    Detto questo, non condivido PER NIENTE le altre considerazioni; io credo, cioè, che se esistesse l’energia inesauribile a basso costo e non inquinante risolverebbe molti problemi economici e politici, e sarebbe un gran beneficio per l’umanità.
    Quanto alle considerazioni sulla scarsità di nickel sono francamente risibili, e dimostrano l’approccio ideologico dell’autore.
    Ripeto: sospetto che purtroppo tutto questo si rivelerà una bufala, ma se fosse vero sarebbe una rivoluzione epocale, positiva.

    • Michele Bottari scrive:

      Arrivano commenti di segno diverso: non può essere una truffa, anzi no, è probabile che sia una truffa ma, se non lo è, è la svolta per l’umanità. Apprezziamo opinioni diverse, purché espresse, come in questo caso, cum grano salis.

      Per Angelo: ho una certa idea del significato della stagnola. Quello che volevo dire io è che scienziati e giornalisti hanno assistito a un esperimento a scatola chiusa. E non è vero che sono tutti dei c*******ni, visto che molti si sono lamentati di questa ingiustificata segretezza: se Rossi ha un procedimento onesto e verificabile, allora deve brevettarlo. Quel tipo di pagliacciate non serve a migliorare la sua reputazione, già alquanto precaria.

      Per vocesolitaria: duemilacinquecento miliardi di barili di petrolio non hanno risolto i problemi economici e politici dell’umanità, anzi in certa misura li hanno creati: non vedo per quale motivo l’energia di fusione nucleare fredda dovrebbe realizzare le tue aspettative salvifiche.

  12. vocesolitaria scrive:

    “Per vocesolitaria: due miliardi e mezzo di barili di petrolio non hanno risolto i problemi economici e politici dell’umanità, anzi in certa misura li hanno creati: non vedo per quale motivo l’energia di fusione nucleare fredda dovrebbe realizzare le tue aspettative salvifiche.”

    Primo, perchè non saremmo più costretti a colonizzare e sfruttare altri paesi per ottenere il petrolio; e questi ultimi non avrebbero più armi di ricatto.
    Secondo perchè il petrolio è in vari modi molto inquinante (golfo del Messico, CO2, PM10, etc)
    Terzo perchè potremmo fare cose che ora sono troppo costose, come dissalare l’acqua del mare.

    Non ti basta?

    • Michele Bottari scrive:

      No, direi che non basta.

      1. non saremmo più costretti a colonizzare e sfruttare altri paesi per ottenere il petrolio
      Oltre all’energia, ci servono innumerevoli materie prime: metalli, terre rare, fosfati, ma anche acqua e terra da coltivare. Temo che saremmo costretti a colonizzare e sfruttare ancora…

      2. il petrolio è in vari modi molto inquinante
      Qui hai ragione, al netto dei raggi gamma, che il signor Rossi non vuole che siano misurati.

      3. potremmo fare cose che ora sono troppo costose, come dissalare l’acqua del mare
      Proprio qui ti volevo: io credo che il problema del petrolio sia stato il suo basso costo. Una maggiore difficoltà di approvvigionamento ci avrebbe reso meno avidi e spreconi. Sicuramente, dovessimo trovare l’energia gratis, sposteremmo l’asticella più in alto e un nuovo, terribile collo di bottiglia (la sovrappopolazione, la desertificazione, il cimurro?) sconvolgerebbe i nostri sonni.

  13. angelo scrive:

    Chi di voi sarebbe disposto a pubblicare un procedimento che potrebbe rivoluzionare la terra senza prima averlo brevettato??. E come si può brevettare un procedimento se condizione prima per brevettare un qualcosa bisogna evidenziare qual’è il principio che fa funzionare il dispositivo, se gli stessi ideatori non lo conoscono e quasi tutto il mondo accademico è contro questa possibilità? Qui si parla anche di rivoluzione per alcune teorie di fisica atomica, e questo vede riottosi i vari scienziati di tutto il mondo…. Per fortuna che quando hanno inventato la ruota o il fuoco nessuno ha chiesto agli inventori di descrivere con quale principio potesse funzionare…. hanno iniziato ad usarli…. come succederà con questo E-cat

  14. vocesolitaria scrive:

    @Angelo. Io ho anche fatto la considerazione che le grandi invenzioni e scoperte fatte in Italia sono sempre state fatte con povertà di mezzi, quasi, se non proprio, in cantina (vedi ad esempio Volta, Marconi, Meucci, Fermi, etc…).
    La fisica moderna richiede grandi organizzazione e disponibilità finanziarie enormi (vedi il CERN), e quindi non è più alla portata del singolo individuo geniale.
    Questa storia dell’E-cat, in effetti, potrebbe rientrare nel filone del cantinaro geniale italiano che scopre una cosa al di fuori dei canoni ufficiali a cui nessun altro pensa.
    Ma potrebbe anche rientrare nell’altrettanto florido filone della furbizia italica.
    Pertanto suggerisco cautela, da entrambe le parti. Prima di accettare con troppo entusiasmo una cosa è bene cercare di verificarla con un corretto metodo scientifico, ma non è neppure il caso di rifiutarla solo perchè non rientra negli schemi di ragionamento ortodossi.

  15. vocesolitaria scrive:

    Caspita, Michele, non fare il bastian contrario!

    “1. non saremmo più costretti a colonizzare e sfruttare altri paesi per ottenere il petrolio
    Oltre all’energia, ci servono innumerevoli materie prime: metalli, terre rare, fosfati, ma anche acqua e terra da coltivare. Temo che saremmo costretti a colonizzare e sfruttare ancora…”

    … e in più comunque dovremo ancora morire prima o poi. Va bene tutto, ma questo mi sembra comunque un netto miglioramento

    2. il petrolio è in vari modi molto inquinante
    “Qui hai ragione, al netto dei raggi gamma, che il signor Rossi non vuole che siano misurati.”

    Va bè. Anche se sembra che con la schermatura di piombo non esca nulla (magari proprio perchè in realtà non succede nulla…)

    “3. potremmo fare cose che ora sono troppo costose, come dissalare l’acqua del mare
    Proprio qui ti volevo: io credo che il problema del petrolio sia stato il suo basso costo. Una maggiore difficoltà di approvvigionamento ci avrebbe reso meno avidi e spreconi. Sicuramente, dovessimo trovare l’energia gratis, sposteremmo l’asticella più in alto e un nuovo, terribile collo di bottiglia (la sovrappopolazione, la desertificazione, il cimurro?) sconvolgerebbe i nostri sonni.”

    Pensa a come siamo spreconi di aria; se fosse più rara saremmo meno avidi e spreconi e magari eviteremmo di correre per consumerne meno. O la luce del sole; se non fosse così economica non la sprecheremmo per andare ad abbronzarci sulla spiaggia (cosa che peraltro io non faccio, ma questa è un’altra storia).

  16. angelo scrive:

    “Qui hai ragione, al netto dei raggi gamma, che il signor Rossi non vuole che siano misurati.” Non è notizia vera… le prove sono state effettuate e non sono stati rilevati raggi gamma. Questo per qualcuno vuol dire che non è una reazione nucleare… per Rossi/Focardi invece questa mancanza è dovuta alla buon schermatura del dispositivo

  17. elio mocci scrive:

    solo dire che il nichel scarseggerebbe fra qualche hanno se questa tecnologia venisse adottata rende ridicolo l’articolo. probabilmente basterebbe quello usato per le batterie attualmente. certo è tutto un pò strano, se non è l’invenzione più straordinaria nella storia dell’umanità sarebbe certamente la bufala più incredibile, che neanche ricercatori di chiara fama riescono a spiegare. basterebbe dire come potrebbe essere ottenibile il fenomeno, invece nessuno ci riesce, è più ingenuo chi crede sia tutto vero oppure chi non ci crede anche se tutto sembra dimostrare il contrario ? che trucco ci può mai essere ? vi sembra normale che Focardi possa fare una stupidaggine del genere ? che il tutto sia “sponsorizzato” dal governo Greco, sono truffatori anche loro ? tutti quelli della Defkalion appartengono ad una associazione a delinquere ? è incredibile come gli organi di informazione principali, che pure riescono a fare dei lunghi servizi sul lato B di Pippa, non affrontino l’argomento, io rimango sgomento, penso che sia incredibile che l’e-cat funzioni davvero, ma mi sembra ancora più incredibile che nessuno riesca a smascherare Rossi, che comunque meriterebbe il premio Nobel, anche se fosse tutto una truffa, perchè sarebbe la truffa più colossale nella storia dell’umanità.

    • Michele Bottari scrive:

      Il nichel è un metallo molto presente sulla crosta terrestre. Però è molto costoso da lavorare, e oggi quota, al netto della tecnologia di Rossi, sui 10 dollari per libbra (22 dollari al chilo), che non è poi poco.

      Allo stato di utilizzo attuale, si calcola che le riserve mondiali possano coprire circa 90 anni, non è poco nemmeno questo, anche se qui andrebbe considerato il modello di Hubbert. Ma come pensi di poterti fidare di un’umanità che ha dilapidato in pochi decenni duemilacinquecento miliardi di barili di petrolio?

      Quando si ha a che fare con l’avidità umana, con i suoi miti di crescita e di abbondanza, ci si deve aspettare di tutto, anche l’esaurimento di una risorsa che proprio scarsa non è.

      Per questo io, aldilà delle considerazioni su Rossi, non considero salvifica né questa, né le altre centinaia di tecnologie che stiamo conoscendo e conosceremo presto in questi travagliati post-carbonici anni.

      Parlando d’altro: se Rossi merita il nobel, allora a Madoff cosa dobbiamo dare? Ancora: perdonami la battuta, ma in questo momento non mi pare siamo in pochi a dare scarso credito al governo greco.

  18. vocesolitaria scrive:

    Sono arrivato a questo sito grazie a un link sulla fusione fredda, e ho partecipato a questa discussione. Quando poi ho visto le risposte di Michele ho provato a guardare il resto del sito, e mi sono accorto di essere in un film di Verdone.
    Io non ho nessuna visione salvifica, come tu dici, nei confronti di questa o altre tecnologie, ho solo la speranza che semplifichino la vita a me e agli altri.
    Mi pare che se qui c’è qualcuno che ha “visioni salvifiche” sei tu, Michele.
    Detto questo rispondo a qualcuno che forse è più aperto al confronto, come forse è Elio Mocci.
    Fossi in te sarei più cauto. Tempo fa fui molto colpito da una famosa trasmissione di Piero Angela sul paranormale, nella quale molto chiaramente egli mostrava come chi sosteneva di possedere poteri speciali, o di fare cose particolarmente mirabilanti, era perfettamente in grado di ingannare i più grandi scienziati, i quali non sono mentalmente preparati ad affrontare i trucchi. La natura non fa trucchi e loro sono abituati a confrontarsi con essa. Piero Angela aveva smascherato i più grandi detentori di poteri “paranormali” (come il famoso Uri Geller) con l’aiuto di un famoso prestigiatore (James Randi) che è il vero esperto in questa materia.
    Come Rossi, i vari maghi, paragnosti, telecinetici e altro sostengono che i fenomeni possono essere verificati solo alle loro condizioni. La differenza è che per i maghi le particolari condizioni sono necessarie per “mantenere il contatto” con l’intangibile, per Rossi invece per proteggere un possibile brevetto.
    Ripeto, con questo non voglio sostenere che sia tutto un imbroglio, anzi mi auguro il contrario, ma il contesto certo non aiuta una convinta adesione come quella di Elio.

  19. Michele Bottari scrive:

    Se del film di Verdone ti ricordiamo l’hippie di “un sacco bello”, allora non sei molto lontano dalla realtà.

    Scherzi a parte, da queste parti si contestano abbastanza duramente il consumismo e la società che c’è dietro, cercando soluzioni che si basino sulla convivialità e la solidarietà. Sulla tecnologia, per esempio, alcuni di noi sono estremamente critici, perché abbiamo l’impressione che crei più problemi di quanto non riesca a risolvere.

    Per quello che mi riguarda, l’ideale sarebbe uno stile di vita a metà strada tra il personaggio di Verdone e gli Amish della Pennsylvania, anche se poi ciascuno di noi deve misurarsi con la necessità di procurarsi quattrini, di educare dei figli e di convivere con una società crapulona e xenofoba.

    Niente visioni salvifiche: sono tra le persone più pessimiste del gruppo, e la salvezza, se c’è, proprio non riesco a vederla. Mi spiace che ci consideri poco aperti al dialogo: in fondo, questo sito nasce dal nostro disperato bisogno di confrontarci col resto del mondo.

  20. paolos88 scrive:

    Il punto debole di Andrea Rossi è la mancata brevettazione. Che cosa la impedisce non l’ho capito.Per non parlare della mancata confidenza a Focardi del fantomatico additivo.D’altronde un minimo di credito bisogna darglielo visto che(a differenza del finnziatore greco)per noi è gratuito e verificabile a quelle calende che di greco hanno solo l’aggettivo.Nel frattempo e con scetticismo temperato,m’accorgo che le mie orecchie hanno assunto la forma di due grandi penisole greche.

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