Autarchia agricola veneta

L’ultima volta vi ho lasciato con una domanda che ora riprendo: “Quanta terra mi spetta di diritto in questa Italia, che non sia inquinata, cementata, di altri che non la usano?”

La domanda era di fondamentale importanza e allora ho fatto un po’ di ricerca, concentrandomi sul Veneto e facendo i cosiddetti calcoli della serva per capire quanta terra coltivabile ci spetta per diritto in maniera da garantire la nostra sussitenza alimentare. Anche in quel caso, non troppo lontano, che non fossero più disponibili i trasferimenti di cibo da una parte all’altra del mondo a causa dell’aumento esponenziale del petrolio e la monocoltura basata sui fertilizzanti chimici anch’essi derivati dal petrolio.

In pratica ho fatto un calcolo immaginando un Veneto nutrito da un’agricoltura biologica e locale, sarebbe possibile?

Beh, visto e considerato che i nostri politici nessuno escluso non brillano ne di intelligenza ne di inventiva mi sono immedesimata anch’io e ho fatto due calcoli su una possibile riconversione ad un’autarchia agricola veneta.

La SAT (superficie agricola totale) veneta ammonta a 1.021.968 h

La popolazione totale veneta ammonta a 4.945.943 persone

Dalla divisione di questi due dati possiamo ricavare questo interessante dato che è la superficie totale che ci spetta a testa come veneti che è di 2066 metri quadrati a testa.

2066 metri quadrati a testa sono un buon numero, ci può stare un orto, due galline (grise) e un po’ di bosco, quindi già possiamo constatare che la terra ci sarebbe e sarebbe sufficiente, quindi nonostante il Veneto abbia una densità di popolazione notevole, potrebbe comunque garantire terra coltivabile per sfamare tutti i suoi abitanti.

Fino a qua ottime notizie, e parecchi spauracchi elusi.

Proseguiamo, visto e considerato che io pretendo e desidero mangiare sano e non dovermi spostare troppo per accedere alla terra che mi spetta, consideriamo che la terra produca in maniera biologica e locale. A questo punto entrano in gioco altri dati.

La superficie agricola che attualmente produce biologico in veneto è di 18.000 h.

Dividendola per la superficie a testa risulta che solo 87.124 persone in Veneto godono di questa produzione.

Risulta da questo calcolo che sono 4.858.819 persone che potrebbero mangiare biologico e locale ma anche se volessero non troverebbero chi produce per loro..

Sono tra le poche fortunate!! Infatti io ho un orto di circa 1000 metri quadrati e ciò che non riesco ad autoprodurre lo compero attraverso i gruppi d’acquisto solidali (gas) che si rivolgono direttamente alle aziende locali biologiche .

Secondo il rapporto sui gas delle ACLI si denota che le persone che consumao verdura biologica e locale sono in realtà circa 21.000 , dato sicuramente sottostimato e in costante crescita del 40%.

Inoltre fa un interessate confronto di un prodotto agricolo, la zucchina nello specifico, che costa al produttore 0,7€ che viene venduta alla GDO ( grande distribuzione organizzata) a 1€ e il prezzo che viene venduta al gas di 2,5€ ,mentre al supermercato la potremmo acquistare a 3,5€.

Questo confronto porta alla superficie un dato sconcertante.

“..da un’analisi del paniere dei gas (biologico e locale) si calcola che 1 € speso garantisce ai produttori una redditività di 4,3 volte superiore al mercato tradizionale..”

Ecco allora che nasce spontanea la politica agricola perfetta ossia:

ci sono ancora ben 1.039.680 h di SAT da convertire in biologico per sfamare in maniera sana 4.858.819 veneti che attualmente non ne godono .

Detto ciò in base agli altri dati si informano tutti gli interessati possidenti di sopraddette terre che coltivando biologico e vendendo localmente o semplicemente affitando ai privati potrebbero incrementare la loro redditività di ben 4,3 volte e far felici i loro clienti che risparmierebbero circa il 30% per mangiare fresco, rispettando l’ambiente ed eliminando tonnellate di co2 grazie alla filiera corta.

Detto ciò meditate gente, meditate.

Ps: mi scuso per la fantaeconomia e fantapolitica derivata dai miei calcoli approssimativi ma non credo siano così folli da non essere presi in considerazione. Aspetto riscontri, smentite e chissà, forse qualche politico che prenda in considerazione quanto scritto.

Pubblicato in Decrescita, gruppi di acquisto solidale, Riflessioni, Sovranità alimentare
One comment on “Autarchia agricola veneta
  1. antonio scrive:

    se ci fossero veramente 2.000 metri a testa basterebbero per sfamarci, se fossero tutti della stessa qualità produttiva, ma non so se in Veneto si possono ipotizzare rese simili per i terreni di montagna per esempio, ma avremmo comunque altri bisogni come il vestire per esempio e per produrre fibre serve altro terreno, poi ci sono i mobili, le scarpe, i mezzi di trasporto e via così.
    Il WWF calcola che ci vorrebbero 3 Italie per soddisfare gli attuali consumi degli italiani.
    Poi ricordiamo che la stessa terra veneta in passato non è stata capace di soddisfare i bisogni di una popolazione minore dell’attuale e ci sono stati molti nostri antenati che sono emigati all’estero per questo.
    Di certo ci sono scelte che possono migliorare la situazione , per esempio una dieta come quella che attualmente va per la maggiore necessita di molta più terra di una dieta vegetariana, basta provare a farsi fare l’impronta ecologica e paragonarla a quella di un vegetariano.

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