Evo Morales: salviamo il pianeta!!

Bellissima lettera del presidente di una nazione che noi ricchi occidentali potremmo ritenere “terzo mondo” ma che si erge come luminoso esempio per tutte le nazioni ed i popoli.

Leggetela che è bella!> evo-morales-1

Parlare al giorno d’oggi di critica al capitalismo! Sembra di sentire discorsi fuori della realtà! Ma è invece proprio questo il problema di fondo che ci sta attorcigliando sempre più dentro la spirale di una crisi multiforme di così vaste conseguenze e di così impensabili, fino a pochi anni fa, proporzioni.

Tutto per il profitto di oggi! Il mondo degli umani tramite l’inquinamento industriale e dei trasporti,  l’uso in agricoltura di sostanze estranee alla vita, sta determinando la scomparsa di innumerevoli forme di vita che per milioni di anni hanno permesso il mantenersi delle condizioni ambientali indispensabili per la nostra stessa esistenza.

Tutto per il profitto di oggi! L’uso sconsiderato del petrolio come fonte energetica sta riscaldando il pianeta con una progressione vertiginosa che sempre più strappa grida di allarma da parte di scienziati fino a ieri silenti.

Tutto per il profitto di oggi! Intere aree indispensabili all’equilibrio climatico devastate per far posto e coltivazioni intensive.

Tutto per il profitto di oggi! Eserciti e politiche militari costruiti a tavolino per garantire la gestione di guerre sempre più mirate al mantenimento dello strapotere economico di una piccola parte dell’umanità.

Tutto per il profitto di oggi! Da un’altra parte del mondo, per mantenere i nostri sconsiderati consumi si muore di fame, di malattia o di guerra, mentre noi qui siamo arrivati al punto da ammazzare per vincere la noia di una vita in cui non mancano i beni materiali ma che è diventata senza più un senso.

Io no! Non ci stò! Io decresco! Altro che richiamo alla ripresa dei consumi per alimentare forzosamente questa economia malata di cancro, no cari politici nostrani pieni di boria ma senza anima, incapaci di guardare al bene della comunità umana e delle generazioni che verranno, io non compero più nulla che non sia strettamente necessario e mi adopero per far diventare il necessario di oggi il superfluo di domani. E cercherò sempre più la gioia del vivere nel costruire con gli altri nuovi spazi di condivisione, nei silenzi della sospensione del fare robotico, nella solitudine a contatto con la madre terra.

Cantiamo al gioia, la voglia di vivere, basta con questo orrore.

un abbraccio antonio

Pubblicato in Economie diverse

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