Interferenti endocrini e TTIP

endocrine_disrupters_coverLa lettura di questo articolo de Il Fatto alimentare che denuncia come gli Stati Uniti per facilitare l’accordo sul TTIP abbiamo “spinto” la Commissione Europea a abbandonare il lavoro che la Direzione ambiente della Commissione Ue stava portando avanti per individuare gli interferenti endocrini, perché l’individuazione avrebbe potuto causare il divieto di impiego per 31 pesticidi attualmente sul mercato, ci ha mosso a curiosità. La notizia di primo acchito potrebbe sembrare tutto sommato poco interessante ma leggete cosa ci spiega in sintesi un addetto ai lavori, c’è da preoccuparsi? Vedete un po voi. Noi ci preoccupiamo di certo: non è accettabile che la salute di tutti noi possa essere oggetto di scambio in sede di trattative economiche. Per noi è pura follia.

In sintesi e partendo un po da lontano per far capire di cosa parliamo:
1) Il sistema endocrino è un sistema omeostatico dell’organismo assai complesso deputato a mantenere in equilibrio tutta una serie di funzioni integrate che vanno dalla sessualità, al metabolismo, allo sviluppo corporeo fino alla funzione neuronale. Si basa su un meccanismo semplice: sulle cellule dei vari organi sono presenti dei recettori (come delle antenne TV) che si legano a molecole solubili nel sangue, gli ormoni. Quando l’ormone si lega al recettore, la cellula risponde aggiustando la propria funzione in base al tipo di ormone e alla sua concentrazione. Quindi, se le cellule muscolari si legano ad ormoni tiroidei, prodotti dalla tiroide, la conseguenza è un’accelerazione del metabolismo necessario a produrre energia che fa contrarre i muscoli. Ovviamente il sistema endocrino risponde alla variabili ambientali, allo stress, etc.
2) A differenza delle proteine, grosse e complesse, gli ormoni sono molecole piccole, mirabilmente costruite dall’evoluzione ma facilmente imitabili. Cioè, rimescolando un po’ le carte della chimica organica, è facile costruire piccole molecole assai simili ad ormoni che ne mimano la funzione, talora in modo improprio.
3) Qui sta il problema: per esempio, si pensava che i fitormoni, in quanto “fito” non avessero effetto sugli animali …. e invece per un meccanismo di “molecular mimicking” (che vuol dire letteralmente “imitazione molecolare”) cross reagiscono con le cellule animali, uomo incluso. Chissà come mai il menarca (prima mestruazione) 30 anni fa era a 13.6 anni (media nazionale) oggi a 10.4! Un disastro per tante ragioni sulle quali ora non mi dilungo.
4) Proprio per la facile “imitabilià”, è abbastanza facile che, fra le migliaia di molecole organiche prodotte per vari usi dall’industria chimica e farmaceutica, ne emerga “casualmente” qualcuna che, introdotta con i cibi o oggetti di uso comune, entra a fare fare del ciclo endocrino alterandone la funzione. Attenzione: il sistema endocrino è un perfetto equilibrio che si basa sulla funzione delle cellule. Un intervento esterno non può che essere maldestro e anti-omeostatico e quindi può produrre SOLO danni (vedi punto sopra sul menarca, ma si possono fare mille esempi).
5) Da qui il concetto di EDC = Endocrine Disruptor Chemical = Chemicale che Distrugge in sistema Endocrino. Ne sono stati identificati almeno 1000, fra questi tantissimi pesticidi, fitoormoni, diserbanti, coloranti industriali, additivi alimentari (i vari EXXX), prodotti intermedi per la polimerizzazione di materiali plastici, come il film di plastica per conservare i cibi, cosmetici, tappeti sintetici, etc.
6) Le conseguenze? Infertilità, turbe metaboliche varie, cancro, alterazioni dello sviluppo cerebrale (autismo, per esempio), malattie autoimmuni, obesità.
7) E reale il rischio? La EU ha stimato in 157 miliardi di euro/anno il danno provocato sulla salute nella sola Europa! Nessun dubbio in merito, quindi!
8) Esiste un protocollo standard basato sul metodo scientifico per la classificazione delle sostanze chimiche organiche come EDC. L’applicazione di questo protocollo ha portato a classificare le EDC come “non-treshold compounds”, cioè “sostanze non soggette a meccanismo di soglia”. Questo è un punto critico: se si dichiara che una stanza è un “non-treshold compound” allora la sostanza deve essere presente, nei cibi o altro, a concentrazione = 0!  L’assenza del meccanismo di soglia la rende sempre pericolosa, indipendentemente dalla concentrazione. Quindi, semplicemente non deve essere presente.
9) Ovviamente, per ogni chemicale rimosso dal ciclo produttivo, bisogna trovare un sostituto (se si segue una logica solo industriale) e questo vuol dire modificare i protocolli di produzione con costi elevati e calo del profitto!
Da qui … il resto! La discrasia è che la EU, che ha stimato i costi per la salute, si faccia poi convincere ad abbassare la guardia sugli EDC!
A questo punto per chi vuole conoscere qualche cosa di più a questo link potete vedere e scaricare l’elenco degli interferenti endocrini individuati fino ad ora, sono quasi mille molecole di sintesi, che si trovano un po ovunque, mica solo nei pesticidi, si trovano in cosmetici, detersivi, prodotti plastici, i famosi coloranti e additivi alimentari. Il TTIP va assolutamente fermato anche per questo.
Pubblicato in Attualità, Riflessioni, Sovranità alimentare

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