Scenari futuri

 

 

 Riflessione e elaborazione iniziata durante un viaggio in treno a fine inverno 2008, il dialogo fra Michele e Antonio era nato a seguito della considerazione che l’attuale sistema socio/economico si basa sull’utilizzo massiccio di energia proveniente dal petrolio e che il petrolio sicuramente nel giro di pochi decenni è destinato a  esaurirsi.

Questo è un lavoro in stato di bozza e ogni contributo è bene accetto.

Nell’impossibilità di prevedere i futuri scenari che ci troveremo ad affrontare intendiamo verificare e assicurarci che in futuro, in assenza di fonti energetiche in grado di sostituire il petrolio, fonti che per ora non ci sono, i beni indispensabili alla sopravvivenza della nostra comunità siano comunque assicurati e nel caso si ipotizzi la mancanza di sicurezza ci si attivi da subito per garantircene la fruibilità futura.

Questa elaborazione vuole solamente mettere in luce i problemi pratici che con il nostro stile di vita attuale andremo a creare per noi e per le generazioni future, non affronta per ora la questione etica e solidale nel confronto di popolazioni lontane dalla nostra comunità, ma a ben pensarci se riusciremo a creare una economia in grado di auto sostenersi avremo dato una grande speranza ai paesi del cosiddetto terzo mondo, paesi che sono in crisi proprio a causa dell’attuale sistema di rapina nei loro confronti.

Inanzi tutto bisogna stabilire quali sono i beni essenziali per la comunità che proponiamo nell’elenco seguente, tali beni li chiamiamo beni comuni e uno dei principi fondamentali da adottare è che ogni comunità, ovunque nel mondo si trovi, deve avere la sovranità su questi beni:

Acqua

Cibo

Case e costruzioni in genere

Vestiario

Energia

Istruzione

Salute

Tecnologie

Terra

Materie prime

Sociale

Sistema creditizio

Riscaldamento

Trasporti

Biodiversità


CRITICITA’

Poi per ogni uno dei beni comuni analizziamo quali problemi potrebbero verificarsi mantenendo l’attuale sistema sociale, economico e produttivo:

acqua

  • adesso gli acquedotti dipendono dalle pompe elettriche per cui senza elettricità rimarremmo senza acqua di acquedotto

  • l’acqua disponibile nelle forme più accessibili: fiumi, laghi e sorgenti naturali è nella maggior parte dei casi inquinata e a causa dei mutamenti climatici è in continua diminuzione

  • il mercato globalizzato sta esercitando una forte pressione sui governi per ottenere la privatizzazione dell’acqua che viene vista come una sicura fonte di profitto, se così fosse l’acqua da bene comune di cui tutti hanno diritto diverrebbe un bisogno da soddisfare attraverso il mercato con il pericolo di emarginare dall’accesso all’acqua i meno abbienti

cibo

  • la maggior parte delle sementi utilizzate oggi arrivano da noi attraverso il trasporto via mare, per cui in caso di crisi energetica rimarremmo senza sementi

  • inoltre la maggior parte delle sementi ibride attuali (peggio ancora per le OGM) non sono più in grado di auto riprodursi e il loro uso è di proprietà delle multinazionali che ne detengono il brevetto

  • tutta l’agricoltura attuale si basa sull’utilizzo di macchine che senza petrolio si fermerebbero e inoltre la maggio parte dei trattamenti e concimi chimici essendo derivati dal petrolio verrebbero a mancare

  • attualmente il cibo necessita di enormi quantità di energia per arrivare a noi dopo aver percorso migliaia di chilometri fra produzione trasformazione e distribuzione

  • l’industria della trasformazione, nell’intento di rendere più attraente il suo prodotto, in modo da aumentare il proprio profitto, assorbe molta energia e causa inquinamento

  • avremmo a disposizione molto meno territorio rispetto al passato, sempre più coperto da cemento e asfaltato si è ridotto notevolmente come superficie coltivabile, parallelamente la popolazione è enormemente cresciuta di numero

  • l’alimentazione attuale spinta sempre più verso l’utilizzo di derivati animali consuma quantità insostenibili di risorse sia per l’allevamento sia per i trasporti

case e costruzioni in genere

  • il tipo di edilizia attuale probabilmente non ci permetterà di riuscire a fare la manutenzione necessaria agli immobili in un futuro a basso contenuto energetico

  • Tutti gli spazi occupati da immobili inutilizzati e sempre più in degrado avremo la possibilità di recuperarli per il bene comune? Tenendo anche in considerazione il fatto che tutte le superfici coperte di asfalto o cemento concorrono all’impoverimento delle falde acquifere e al riscaldamento del pianeta.

vestiario

  • le fibre che usiamo, escludendo le sintetiche che evidentemente non hanno futuro, lana e cotone sono entrambe provenienti da altri continenti

  • la costruzione e il funzionamento dell’attuale macchinario dell’industria tessile è completamente dipendente dall’energia del petrolio

  • le materie prime utilizzate nell’industria tessile sono una delle maggiori cause di inquinamento del pianeta e causano malattie gravi nei lavoratori e allergie in chi le indossa

energia

  • attualmente la principale fonte energetica è il petrolio, la cosa si commenta da se

  • una parte della società sta premendo per il ritorno al nucleare senza mettere in conto che l’uranio in natura è in quantità finita e si prevede che in caso di sfruttamento intenso durerebbe poco più del petrolio lasciando in eredità alle generazioni future il problema di gestire tonnellate di scorie radioattive a temperature di centinaia di gradi e per migliaia di anni con costi e rischi incalcolabili (ad oggi si stima che nel mondo ci sono 75 mila tonnellate di scorie radioattive)

  • le fonti di energia rinnovabile non sono per ora state incentivate e le poche esistenti sono oggetto di attenzione del mercato che se ne vuole impossessare come fonti di profitto. Inoltre non saranno mai sufficienti a garantire l’attuale fabbisogno energetico

istruzione

  • l’attuale sistema educativo è sempre più oggetto di pressioni da parte del mondo della produzione per orientarne i percorsi formativi a proprio uso e consumo

salute

  • La maggior parte delle attrezzature mediche sono frutto di una tecnologia che senza energia non avrebbe possibilità di futuro

  • Anche i medicinali sono nelle stesse condizioni

  • La conoscenza medica è indirizzata dalle esigenze di mercato e si basa sull’utilizzo degli strumenti attuali (tecnologia e medicinali) che non sono assicurati per il futuro

  • la vera prevenzione nella nostra società viene sistematicamente rimossa o messa in secondo piano in quanto non rappresenta possibile fonte di profitto mentre gli investimenti sono indirizzati allo sviluppo di medicine e tecnologie in grado di arricchire enormemente le solite multinazionali e tutto l’indotto che vi gravita attorno

tecnologie

  • Senza energia tutti gli oggetti e gli attrezzi che nell’uso quotidiano diamo per scontati non avremo più la possibilità di fabbricarli nelle quantità e nelle caratteristiche attuali

terra

  • Le attuali tecniche di coltivazione sono causa di impoverimento del suolo e di inquinamento

  • Le politiche agrarie (vedi aiuti economici e accordi fra gli stati) spingono sempre più verso una produzione di tipo industriale non rispettosa degli equilibri naturali e causano il fallimento dei piccoli produttori

  • non ultimo si sta aggiungendo in questi ultimi tempi il tentativo da parte di grandi nazioni di acquistare terre di nazioni più povere

materie prime

  • Ferro, rame, alluminio (per citare le più conosciute) e tutte le altre materie prime indispensabili al nostro modello produttivo sono state sfruttate in modo pesante e la lodo disponibilità ora dipende da sistemi estrattivi e di trasformazione che richiedono enormi quantità di energia

sociale

  • La socialità e le relazioni fra gli esseri umani oggi sono viste e valutate come un costo o come un mezzo per creare profitto, la mercificazione avvenuta in ogni ambito della vita ci ha resi incapaci di riconoscere che le relazioni hanno un valore intrinseco non misurabile

  • l’individualismo rischia di distruggere la capacità di cooperazione e la capacità di gioire gli uni per gli altri e con gli altri

  • l’attuale meccanismo di delega nel mondo della politica e del sindacato sta creando uno scollegamento fra potere decisionale e cittadini che a sua volta è causa di perdita di fiducia e non coinvolgimento dei cittadini con deresponsabilizzazione generale nei confronti di quello che accade

sistema creditizio

  • Attualmente i risparmi confluiscono in un mercato finanziario oramai in grado di autogovernarsi al di sopra degli interessi dei risparmiatori che lo riforniscono e al di fuori di ogni possibile controllo o intervento dei governi legittimamente rappresentanti degli stessi risparmiatori; il risultato sono movimenti di capitale sovranazionali con l’unico obiettivo di creare profitto per gli azionisti e completamente indifferenti al bene delle collettività

riscaldamento

  • L’attuale modo di riscaldare gli ambienti (case private, locali pubblici, luoghi di lavoro) si basa quasi esclusivamente sull’utilizzo di risorse non rinnovabili con il peggiorativo che essendo fino ad ora queste risorse a basso prezzo non si è sviluppato un sano senso del risparmio, tutto il sistema di riscaldamento si basa sullo spreco e non ha futuro

  • un discorso a parte riguarda la moda dilagante degli impianti di condizionamento, un vero e proprio delirio di insostenibilità che causa ulteriore riscaldamento del clima

trasporti

  • Il sistema trasporti è stato progettato in funzione della disponibilità senza limiti del petrolio, il destino di questo sistema è di crollare miseramente, la speranza in fonti alternative per ora non ha risposte concretamente realizzabili

  • La disponibilità apparentemente illimitata di petrolio ha fatto si che la mobilità delle merci e delle persone è stata considerata alla stregua di una merce su cui fare profitto ed è stata sviluppata all’inverosimile con conseguenze nefaste per la salute di noi tutti

  • Non esiste e non è mai esistito un piano della mobilità, tutto è stato deciso in funzione delle logiche del mercato, lasciando all’iniziativa privata mano libera, i trasporti pubblici sono sempre stati assoggettati agli interessi del privato

biodiversità

  • La biodiversità è il complesso insieme di forme viventi e relazioni fra di esse che sono alla base dell’esistenza della vita sulla terra, ogni squilibrio causato dalla attività umana può avere conseguenze impossibili da prevedere

  • Il modello economico/produttivo attuale, incentrato sul bisogno immediato, non tiene conto degli effetti a lungo termine e delle ricadute sulla possibilità di vita delle generazioni future, esso è in continua ricerca di nuovi modi di aumentare la capacità di creare profitto ed è causa di una continua perdita di biodiversità con la tendenza allarmante all’accelerazione

AZIONI

Poi per ogni uno di questi beni comuni, alla luce delle criticità emerse, analizziamo quali sono le azioni concrete da intraprendere per garantirci la sopravvivenza:

acqua

  • Per prima cosa l’acqua deve rimanere un diritto di ogni essere umano a completa disposizione delle comunità, la gestione dell’acqua deve essere completamente in mano alle comunità

  • Si devono studiare nuovi modi di distribuzione a basso fabbisogno energetico dell’acqua, l’energia necessaria per garantire la quantità minima di acqua necessaria per la comunità ha la priorità sulle altre esigenze energetiche

  • Nessuno ha il diritto di inquinare l’acqua, le comunità devono farsi carico della vigilanza sulla qualità delle acque, garantendo alle comunità limitrofe pari diritto

cibo

  • Diritto delle comunità alla sovranità sulle sementi all’interno di un più ampio diritto alla Sovranità Alimentare

  • Recupero dell’uso di sementi in grado di auto riprodursi

  • Sperimentazione e sviluppo di un nuovo modo di coltivare senza uso di macchine e prodotti chimici (superamento del concetto attuale di agricoltura biologica)

  • Sviluppo di un modo di trasformare il cibo a basso contenuto tecnologico e basso impatto ambientale (auto produzione, evitare cibo ad alto contenuto tecnologico, pessimo sia per l’ambiente che per la nostra salute)

  • Creazione delle filiere corte con i piccoli produttori locali

  • La comunità si deve adoperare per il recupero e salvaguardia degli ambienti e terreni “marginali”

  • Fare informazione nella comunità sulle reali necessità alimentari, una buona salute senza l’uso di derivati animali è possibile e auspicabile

Case e costruzioni in genere

  • Sospendere l’insensata costruzione di nuovi immobili e infrastrutture adottando nel contempo tecniche sostenibili di recupero delle abitazioni esistenti.

  • Organizzare interventi di eliminazione delle costruzioni inutili per recuperare territorio utile all’agricoltura e eliminare le conseguenze negative sull’ambiente, prima che la tecnologia indispensabile per questi lavori venga meno

vestiario

  • sviluppare una filiera del tessile che utilizzi materie prime producibili localmente, la canapa ha caratteristiche di resistenza e isolamento termico elevate, andrebbe recuperata la sua coltivazione e trasformazione in filato

  • recuperare la capacità di auto prodursi gli abiti con mezzi manuali, costituire laboratori artigianali in grado di fare abbigliamento a basso contenuto energetico e tecnologico

energia

  • sviluppo delle fonti rinnovabili anche auto prodotte, eliminazione del mercato monopolistico e delle leggi che limitano la libertà di autoproduzione

istruzione

  • da sviluppare

salute

  • sviluppare la capacità di fare una vera prevenzione basata sull’uso corretto degli alimenti e su uno stile di vita salutare

  • sviluppare e diffondere tecniche naturali di rafforzamento del sistema immunitario

tecnologie

  • utilizzare le moderne conoscenze per sviluppare attrezzi e macchinari a basso impatto ambientale e a alta manutenibilità

  • abolire il concetto di usa e getta

terra

  • Sostenere i piccoli produttori agricoli che sono tradizionalmente i più attenti alla salvaguardia del territorio essendo il loro stesso futuro strettamente legato al buon utilizzo del territorio

  • sperimentare nuove tecniche di coltivazione a basso contenuto energetico che si basino sul recupero del naturale equilibrio microbilogico del terreno

sociale

  • Coesione Sociale e Beni Relazionali sono i fondamenti primari indispensabili per costruire un nuovo modello sociale in grado di far fronte in modo positivo a qualunque tipologia di problema

  • Sostenere e sviluppare nelle comunità di base momenti di condivisione, ascolto e sostegno reciproco

  • Superamento dei meccanismi di delega; ogni decisione che riguardi i beni comuni e la comunità deve essere frutto di un percorso di democrazia diretta partecipata

materie prime

  • Bisogna cambiare completamente la mentalità del usa e getta, ogni cosa che viene costruita deve essere frutto di una progettazione preventiva del suo futuro riutilizzo

Sistema creditizio

  • Sviluppare delle casse di credito locali in grado di assicurare alla comunità il corretto utilizzo dei risparmi per il bene comune

riscaldamento

  • migliorare la capacità isolante delle abitazioni e degli edifici pubblici, ridurre gli spazi abitativi pro capite, utilizzare fonti energetiche rinnovabili: solare, geotermica e biomasse

trasporti

  • mettere la mobilità privata all’ultimo posto delle priorità nell’assegnazione delle risorse disponibili

  • programmare la sostituzione del sistema di trasporto privato con quello pubblico anche attraverso il disincentivo dell’uso dell’auto istituendo sempre più strade dedicate al solo passaggio del trasporto pubblico

  • privilegiare gli investimenti per la costruzione di piste dedicate alle sole biciclette

  • la comunità deve farsi carico e favorire il trasferimento abitativo di chi lavora lontano da casa

biodiversità

  • La relazione della comunità con l’ambiente e qualunque altra forma di vita deve essere rivista alla luce delle nuove conoscenze, ogni attività umana deve essere vagliata se compatibile con il mantenimento della vita sulla terra in una prospettiva di lungo periodo